Diverso da chi?

Progetto laboratorio teatrale per inclusione multiculturale e prevenzione al razzismo.

La referente responsabile in Associazione di tale progetto è Alitia Ginevra Mazzoni

Per avere maggiori informazioni e dettaglio dei costi, occorre contattare NUOVE PROSPETTIVE APS alll’indirizzo mail:  info.nuoveprospettive@gmail.com, oppure contattare il numero 351/8857809

Diverso da chi?

Progetto laboratorio teatrale per inclusione multiculturale e prevenzione al razzismo.

 

La scuola è il luogo per eccellenza dove si formano le nuove generazioni. La scuola primaria in particolare ha il compito di dare unimpronta fondamentale per lo sviluppo dei bambini, che sono gli adulti del domani. Lattenzione verso i bambini dovrebbe riguardare tutti gli ambiti, non solo quello didattico, ma anche quello relazionale e creativo. Oggi si dà sempre meno importanza allaspetto artistico e si privilegia laspetto performativo dei bambini, facendo innescare già nella prima infanzia meccanismi eccessivi di competizione che si estendono a vari livelli. Compito della scuola e dei maestri è anche quello di creare un clima positivo, sereno e di accoglienza nei riguardi dei bambini, che hanno le più svariate situazioni familiari, vivono problematiche diverse e provengono da contesti culturali differenti. È proprio su questultimo aspetto che vorrei porre lattenzione: la multiculturalità presente nel nostro Paese, in particolare nelle grandi città come Milano, dove in molti quartieri le scuole sono costituite da unalta percentuale di bambini e ragazzi con nazionalità o origine straniera. Oggi, più che in altri momenti storici, vi è la necessità di attuare unoperazione educativa e preventiva contro gli episodi di razzismo, essendo negli ultimi anni aumentati in modo esponenziale, anche nei contesti scolastici. Questo progetto in particolare vuole essere daiuto nel contesto della scuola primaria, perché i bambini si possano concentrare su quegli aspetti di accoglienza, ascolto e condivisione, che oggi sembrano sempre più lontani dalla nostra quotidianità, invasa dalluso dei device, falsa comunicazione e pregiudizi, che portano a una cultura individuale orientata sempre di più al rifiuto delle diversità. 

Motivazioni

L’educazione teatrale è uno strumento pedagogico fortissimo, capace di andare oltre qualsiasi barriera comunicativa. Le attività teatrali lavorano direttamente sulle emozioni, costituiscono uno strumento imprescindibile di conoscenza di sé e dellaltro, abbattendo barriere personali e sociali. Gli obiettivi formativi di questa attività si muovono quindi sia sul piano personale che sociale. Il teatro è strumento in grado di creare e lavorare lintelligenza emotiva, competenza alla base della gestione delle relazioni e del benessere dellindividuo. 

Mediante le tecniche teatrali si comprendono e si migliorano la gestione delle emozioni, imparando a riconoscerle in sé e negli altri e si sviluppano doti di empatia. Si accresce la fiducia in sé, lautostima e si sviluppa nel campo relazionale laccettazione dellaltro nelle sue particolarità e diversità. Si migliorano le dinamiche di inclusione e si incrementano le capacità di collaborazione.

Destinatari della proposta: Bambini della classe terza della scuola primaria.

Obiettivi

  • Educare al rispetto verso il prossimo.
  • Sviluppare una sensibilità che sappia distinguere tra comportamenti rispettosi e irrispettosi verso l’altro.
  • Capire il significato della parola razzismo e saperlo riconoscere.
  • Dare importanza all’uso del linguaggio e alla scelta delle parole, dunque essere consapevoli del potere delle parole.
  • Conoscere come agiscono e quali conseguenze hanno i pregiudizi.
  • Conoscere gli aspetti e i rischi dell’odio e dell’indifferenza.
  • Sviluppare l’empatia.
  • Saper svolgere attività di gruppo in armonia e cooperazione
  • Sviluppare l’immaginazione, la creatività e la diversità come risorse e valori.

 

Metodologia e tecniche operative 

L’attività si svolge nel corso dell’anno scolastico per un totale di 30 ore (le ore possono essere di più o di meno in base alle esigenze) in quanto, considerata anche la tematica, i tempi delleducazione non sono brevi ma lunghi, per questo per avere i maggiori risultati dalleducazione alla teatralità è necessario che il bambino non incontri il teatro come evento occasionale di breve durata, ma sia una proposta sviluppata più volte e a diversi livelli di profondità.                                                           Le lezioni si dovrebbero svolgere in uno spazio che consenta movimenti agevolati e ampi alla classe, non eccessivamente grande e dispersivo (no palestra). È ideale che il laboratorio si svolga in orario scolastico, una volta alla settimana per almeno 60 minuti, in modo da poter avere il tempo necessario per sviluppare correttamente tutte le varie fasi della lezione.

Le tecniche operative si concentreranno su:  

  • Improvvisazione: metodo che permette all’allievo di esplorare i propri mezzi espressivi, di esaminarli, di scoprirne l’uso e la potenzialità, è una possibilità data all’allievo per osare, rischiare di perdersi, per sbagliare. È lo spazio quindi dei tentativi, delle prove, un luogo di scoperta dei propri limiti, ma anche delle innumerevoli capacità.                                                                                     
  • Storytelling: il racconto di una storia implica sempre un confronto dialogico”, rimanda ad un ricordo (quindi un feedback, un vissuto esperienziale) e di conseguenza comporta una certa componente emotiva (sia essa positiva o negativa), che caratterizza la storia stessa. La narrazione porta ad una riflessione che è riflessione dei contenuti, elaborazione di questi e soprattutto sviluppo dell’apprendimento. Le storie sono mezzo di condivisione. Raccontare storie è oggi più che mai di vitale importanza.
  • Espressione corporea e voce: l’esplorazione del corpo e della voce sono fondamentali per il lavoro teatrale, per sperimentarsi e cercare di sciogliersi fisicamente. 
  • Musica: la presenza della musica è molto importante, è usata sia per la creazione e l’espressione durante il movimento, sia per l’evocazione degli stati d’animo.
  • Video: durante il laboratorio è presente la visione di alcuni cortometraggi che servono per introdurre o approfondire varie tematiche, e far riflettere i bambini su vari aspetti del problema trattato.

 

Per quanto riguarda le risorse umane, è prevista la presenza di un’educatrice teatrale.

Esiti attesi

Alla fine del laboratorio, anche insieme ai docenti, si cercherà di rispondere alle seguenti domande:

  • Nella vita quotidiana si sono avuti cambiamenti percettibili riconducibili al progetto?
  •  Si sono avuti cambiamenti nel comportamento e nel modo di pensare?
  • I partecipanti sanno analizzare meglio e considerare in modo critico gli episodi a sfondo razzista?
  • Il progetto è stato uno stimolo per nuove attività̀ affini?

 

Performance finale

La realizzazione di un eventuale prodotto finale sarà legata alla risposta della classe.


La referente responsabile in Associazione di tale progetto è Alitia Ginevra Mazzoni

 

Per avere maggiori informazioni e dettaglio dei costi, occorre contattare NUOVE PROSPETTIVE APS alll’indirizzo mail:  info.nuoveprospettive@gmail.com, oppure contattare il numero 351/8857809

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