Un eremita di Città

“Un eremita di città” è il monologo di un senzatetto. Un eremita, sì. Perché questo senzatetto sceglie di attraversare e affrontare la propria solitudine, la propria interiorità e il proprio destino senza chinare la testa, senza abbassare lo sguardo. Al contrario, ama guardare in faccia le persone: lo considera un lusso. Ama sollevare gli occhi verso il cielo di città che, a differenza di quello di campagna, sa di uomini. A volte si prende una giornata intera solo per guardare il cielo: è convinto che il tempo sia un grande dono. Non è uno che si scansa, è uno che ha accettato il proprio destino e si è messo a camminare. È un gran camminatore: percorre e ripercorre la propria condizione con ironia, a volte con strafottenza, ora con coerenza ed ora no, ma regalando sempre a chi lo ascolta il suo mondo. Un mondo visto dal basso, attraverso le gambe dei passanti che si succedono lungo il marciapiede, lungo il tunnel della metropolitana o davanti alla panchina della stazione ferroviaria dove lui siede, osserva, riflette, parla, parla con se stesso, senza quasi mai chiedere ad altri, se non in casi estremi. Porta nel cuore un trauma come un trofeo, dice di voler fare a meno dell’amore, ma non è vero perché sa vederlo ovunque ed è pronto ad andargli incontro appena si palesi. No, non ha ancora smesso di credere che anche lui, nonostante tutto, stia andando incontro alla sua Itaca.

Scritto, prodotto, interpretato e diretto da Giambattista Anastasio

Distribuito da NUOVE PROSPETTIVE APS

Debutto: 24 novembre 2023 al C.i.Q di Milano
Repliche: 25 novembre 2023 al C.I.Q di Milano
3 maggio 2024 al Teatro Sotto Il Lucernario di Milano

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