Tutti per uno… teatro per tutti!

Laboratorio di teatro, alla scoperta di un’unità nelle diversità.

La referente del progetto in Associazione è Laura Carroccio

Per avere maggiori informazioni e dettaglio dei costi, occorre contattare NUOVE PROSPETTIVE APS alll’indirizzo mail:  info.nuoveprospettive@gmail.com, oppure contattare il numero 351/8857809

Laboratorio di teatro, alla scoperta di un’unità nelle diversità.

Il teatro nella sua storia ha sempre avuto una dimensione catartica, svelando le peculiarità di tutti coloro che lo realizzano, perché l’immenso potenziale di ciascuno non aspetta altro che essere scoperto e portato alla luce, valorizzato e donato. La “disabilità”, o semplicemente la “diversità”, possono essere comprese e valorizzate attraverso il gioco teatrale. Anche la persona con maggior difficoltà comunicativa, nel momento in cui intraprende un percorso teatrale, assimila strumenti che lo aiutano nella comunicazione con l’ambiente che incontra. L’attività teatrale, intesa come attività laboratoriale finalizzata alla interrelazione personale all’interno di un gruppo, costituisce un prezioso spazio di lavoro, di conoscenza reciproca, di riflessione e di confronto. Con le persone in “svantaggio”, il teatro riesce ad ottenere risultati positivi, che in altri percorsi ed esperienze sono difficilmente raggiungibili.

Il teatro, inoltre, soprattutto quando rivolto e insegnato a bambini e ragazzi, si è rivelato strumento in grado di rispondere adeguatamente alle finalità educative e culturali, e in quanto forma d’arte corale, consente il lavoro di gruppo e facilita la collaborazione e l’apertura verso l’altro, in vista di un obiettivo comune.

In base a questi presupposti l’associazione NUOVE PROSPETTIVE APS propone questo laboratorio di teatro, che si prefigge, attraverso i suoi esercizi, di raggiungere i seguenti obiettivi: 

  • Aiutare la persona disabile e/o disagiata, o meglio “svantaggiata”, ad uscire da un mondo strutturato per camminare in percorsi destrutturati e comunicativi;
  • Lavorare sulle emozioni ed espressioni corporee nella dimensione dell’accoglienza della “diversità”;
  • Percorrere aspetti di autostima e valorizzazione di se stessi, come forma di inclusione sociale nel riconoscimento da parte del pubblico delle capacità recitative.
  • Scoperta e sviluppo delle potenzialità creative e della socializzazione; valorizzazione della fantasia e dell’espressività mimica; presa di coscienza di sé; espressività attraverso il gesto, la voce, i colori, il suono, il racconto, il movimento.
  • LE FINALITA’:


  • Favorire il benessere psico-fisico e sociale di ciascun partecipante
  • Permettere a ciascun partecipante di conoscersi a fondo, attingendo alle proprie risorse interiori per accrescere il proprio equilibrio.
  • Conoscere le tecniche base dell’arte drammatica, soprattutto del training attoriale, per poter facilitare la presa di coscienza di se stessi e del luogo in cui si è, così rendere attuabile un processo di trasformazione interpersonale e comportamentale.
  • Educare tutti all’accettazione delle diversità e saperle trasformare in valori aggiunti, per imparare a convivere secondo valori di inclusività e condivisione.

-Ogni incontro del laboratorio di teatro terapia, si divide in 3 momenti:

Fase primaria, chiamata pre-espressiva.

Questa è la prima fase della terapia del teatro che ha come scopo quello di sciogliere le paure e le resistenze. In questa fase si sperimentano esercizi di movimento, di contatto, di vocalizzazione o di narrazione in forma libera. E’ la fase in cui si impara ad ascoltare le proprie emozioni, la consapevolezza dei propri pensieri e dei propri movimenti nello spazio. Si apprende l’educazione e la percezione del movimento corporeo e vocale. In altri termini si impara a camminare, saltare, cantare, ballare, agire nello spazio con una profonda consapevolezza del proprio corpo nel momento presente.

Seconda fase, chiamata espressiva

E’ una fase di improvvisazione, spontaneità. In cui si riconoscono e si scelgono le caratteristiche di sé a cui dare attenzione, linguaggio e voce. In questa fase si sperimentano uno o più ruoli attraverso vari esercizi. Si prova ad interpretare ruoli, oggetti, animali. Si mettono in scena di temi suggeriti dal conduttore o dai partecipanti. In alcuni casi in questa fase vengono selezionati copioni tratti da opere esistenti (trame, poesie, ecc.). Oppure si sperimentano alcuni ruoli modificandoli e si creano dialoghi e movimenti personalizzati dagli attori-pazienti. Alla fine, si costruisce il proprio personaggio.

Terza fase, chiamata post-espressiva

Questa fase ha come obiettivo quello di mettere insieme quanto imparato in precedenza dandogli un senso per tutto il gruppo. Si costruisce una recitazione di gruppo che abbia un senso. E’ la fase in cui si può guardare al proprio personaggio con distacco, cambiando ciò che si desidera cambiare in vista della rappresentazione corale nel gruppo.

Alla fine di ciascun incontro, dopo aver cercato di attraversare ciascuna fase, c’è un momento condiviso di restituzione, dove ciascun partecipante liberamente può esprimere come si sente, cos’è cambiato dentro di sé rispetto l’inizio dell’incontro e cosa ha imparato dall’incontro, che terrà con sé e utilizzerà nel momento in cui ne sentirà la necessità.

Nota bene:

Ogni argomento può essere approfondito e diluito in uno o più incontri, a seconda delle caratteristiche e delle esigenze degli allievi.

La referente del progetto in Associazione è Laura Carroccio

Per avere maggiori informazioni e dettaglio dei costi, occorre contattare NUOVE PROSPETTIVE APS alll’indirizzo mail:  info.nuoveprospettive@gmail.com, oppure contattare il numero 351/8857809

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Campagna 5×1000

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